Sara Tommasi: “Girai un video hard drogata, mi minacciarono di morte”

Sara Tommasi

Sara Tommasi: “Girai un video hard drogata, mi minacciarono di morte”. Il racconto da brividi della nota showgirl che finalmente è riuscita a voltare pagina e a superare il periodo più buio della sua vita. Sara Tommasi si racconta a tutto tondo. La nota showgirl, nell’ultima puntata di One More Timeil podcast di Luca Casadei, apre il libro della sua vita e ne mette a disposizione degli ascoltatori le pagine più delicate.

Sara Tommasi: “Girai un video hard drogata, mi minacciarono di morte”

Dall’inizio della sua scalata: “Fui notata da Lele Mora una sera in discoteca. Ero impaurita perché temevo il confronto con le altre, non mi sentivo abbastanza bella. Gli raccontai che ero fan di Simona Ventura e lui mi propose il provino come schedina a Quelli che il calcio. Fu la svolta”, ai primi problemi: “Lele (nel 2008, ndr) si trova a dover gestire dei problemi personali e tutti i suoi artisti ne risentono, me compresa”.

Sara Tommasi racconta il periodo più buio della sua vita

Poi la bipolarità: “Per me fu un duro colpo. All’inizio non accettavo le cure. Il problema quando sei bipolare è che te lo dicono gli altri, ma tu non lo capisci: o sei molto euforico o sei molto depresso, quindi passi da tendenze al suicidio a fare cose esagerate e bizzarre”. Fino al periodo più buio: “Conosco questa persona di Milano che mi prende nella sua agenzia e organizza subito un’intervista con Le Iene.

In trappola

È una trappola. Prima dell’intervista mi chiudono in una stanza, prendono il telefono e mi minacciano di morte (con l’acido), obbligandomi a raccontare che a breve mi sarei buttata nel cinema hard. Mi spavento e accetto: mi drogano, faccio l’intervista con Le Iene e subito dopo giro la prima scena hard, il set era già pronto. Mi fanno tirare tantissima cocaina e bere, sentivo il cuore che mi batteva forte. Mi lasciano andare, corro dal mio avvocato e li denuncio”

Sogna un film

Ma ora, per fortuna, è tutto alle spalle. Sara Tommasi è riuscita a superare tutto con l’aiuto di una persona in particolare. Racconta infatti: “Lavoro all’Hard Rock Cafe di Sharm el-Sheikh, dove faccio le serate. Mi sento nuovamente una diva e sogno un film sulla mia vita, da monito per tutte le ragazze che vogliono diventare famose. La malattia sarà con me per tutta la vita, ma ora c’è mio marito, il mio angelo custode“.

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